La cura della batteria

Mi chiamo Stefano Faini, ho 35 anni.
Da 25 suono la batteria, generi più frequentati 60's, Black e Punk.
Nel 1998 ho cominciato a lavorare come backliner e tecnico di palco
e successivamente a propormi come drumtech ad alcune sale prova
di Milano e hinterland,per le quali curo le manutenzioni delle batterie.
Lo stress a cui è sottoposta una batteria in una sala provepuò risultare
estremamente usuranterichiedendo interventi di carattere sia ordinario
che straordinario.
La manutenzione ordinaria consiste nella pulizia, nella lubrificazione,e
nella sostituzione degli elementi usurati, con regolazione delle
tensioni delle pelli e della cordiera del rullante.
Quella straordinaria in tutte le altre operazioni (saldature, rifilettature,
riparazioni in generale) che prevedonoun intervento strutturale su
un elemento danneggiato, rotto o da rianimare.
L'usura a cui sono soggetti i set personali di ogni batterista dipende dal
tipo di kit posseduto e dall'uso che se ne fa; così il kit vintage
rianimato del pensionato, suonato prevalentemente con le spazzole
probabilmente avrà un grado di usura inferiore del kit 'entry level'
dell'adolescente,percosso prevalentemente con mazze da baseball!

Qui di seguito alcuni consigli per la lunga vita del vostro kit,un piccolo
prontuario per chi da poco si è avvicinato ai tamburi.

E' buona norma ricoprire con un telo la batteria al termine di ogni session;
la polvere si deposita ovunque e riesce a infilarsi in ogni dove,le part
i meccaniche sono le prime a risentirne.

Come in natura ogni altro accoppiamento che preveda una parte maschio e
una parte femmina le meccaniche devono restare pulite e lubrificate per
evitare frizioni, spanature, cigolii indesiderati.

Vanno quindi lubrificati periodicamente:
- i nottolini ('swivel nut') che ricevono i tiranti tensori delle pelli
- le viti che bloccano le varie componenti meccaniche assemblate
(reggipiatti, reggitom, reggirullante)
- il meccanismo tendicordiera, qualora preveda innesti meccanici
- i cuscinetti posti sul telaio del pedale cassa e se previste la catena del medesimo
e quella del pedale hi-hat, a cui è bene una tantum lubrificare anche interno.

Prima di muovere un pezzo (alzare/abbassare un piatto, un tom etc)
rilasciate sempre le viti che permettono il movimento,evitate di forzarle
e di stringerle all'estremo se non necessario.

Per fusti cromature e piatti esistono in commercio parecchi prodotti
specifici e non - i fusti ricoperti sono i più facili da spolverare e lucidare,
per quelli laccati o con altre finiture può essere fruttuoso un giro in ferramenta
e colorifici;non dimenticate di dare la cera ai fusti con questa finitura.
In ogni caso un pennello vi sarà utile per spolverare la zona posta sotto al
tirante senza smontare le pelli.
Approfittate quantomeno dei cambi pelli per liberare il fusto da tutta la sporcizia
e dai residui che si depositano all'interno e sui bordi e per controllare che le
vibrazioni non abbiano allentato qualche vite di serraggio interna.
Il cambio delle pelli va effettuato prima che l'eccessivo tiraggio danneggi i bordi;
quando una pelle suona solo se ha i tiranti quasi inchiodati sul blocchetto
facilmente è ora di sostituirla.

Anche per la cromatura esistono parecchi prodotti
(liquidi, ovatte imbevute, paste abrasive, pagliette, coca-cola…)che vi aiuteranno a
mantenerla lucida,se siete amanti della luminescenza che riflettono.
E' meglio smontare blocchetti cerchi e altre parti cromate dal fusto prima di pulirli;
i primi punti di ruggine in genere vengono via con un prodotto poco abrasivo,per
ruggine più resistente si deve passare a capacità abrasive maggiori - un punto
ruggine trascurato può causare una increspatura nella cromatura,che inizia a sfaldarsi
creando il presupposto per una nuova cromatura.
Se la vostra batteria risiede abitualmente in una cantina umida o se fate spesso concerti
in riva al mare,date un occhio alle vostre meccaniche per prevenire la formazione
della ruggine!
Una volta pulite e lucidate, le parti cromate possono essere spennellate con nafta o
petrolio bianco che oltre a mantenerle lucide le lubrificano e le proteggono.

Per i piatti la cosa migliore è semplicemente cercare di non sporcarli, maneggiandoli con
guanti e riponendoli sempre nella custodia.
La sporcizia e l'unto che vi si accumula possono fungere da sordina "naturale",
stoppandone la brillantezza - per recuperarla è necessario armarsi di olio di gomito, stracci
e di una delle paste fattapposta per la pulizia, o ricorrere in alternativa ai rimedi naturali della nonna
(sale e limone, crusca, polenta…).I piatti con finiture lucide possono essere lucidati allo sfinimento,
fermatevi primadi grattare via anche il bronzo!

Altri elementi che possono usurarsi relativamente in fretta anche in un kit personale sono i
salvapiatti,tubini di nylon che evitano il contatto tra il foro centrale del piatto e la filettatura terminale
dell'asta reggipiatto.
Il salvapiatto integro previene l'erosione causata dal contatto che danneggia sia la filettatura che il piatto.
Feltri più o meno usurati possono cambiare la risposta del piatto - evitate di suonare senza il feltro inferiore,con il piatto che appoggia direttamente sulla rondella ('washer') di metallo o sul supporto di nylon.

In caso di trasporto è importante munirsi di custodie che proteggano i pezzi;
movimentare batterie senza custodie può danneggiare soprattutto cerchi e piatti
oltre che graffiare o ammaccare i fusti.
Se non possedete custodie avvolgete i fusti in grandi asciugamani o in teli un po' spessi,in caso
dobbiate movimentare il kit.
Smontate meno possibile le meccaniche compatibilmente con la logistica con cui vi muovete;
ricevono sollecitazioni inferiori e vi facilita il riassemblaggio del set.

Prendetevi cura di ciò che amate -
Stay Tuned

Conco U.Y.D. e-mail :point0@tin.it